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Style / marzo 2021
Danielle Rines, Reebok Editorial

La modella e stilista Isi Ahmed incoraggia le donne a essere libere

Isi Ahmed spiega l'importanza di restare sempre sé stesse e perché le donne dovrebbero valorizzarsi a vicenda.

Esprimere liberamente la nostra unicità non è sempre una cosa semplice, ma quando si riesce a spogliarsi della forma e lasciare spazio alla nostra essenza non possiamo che sentirci invasi da una sensazione di libertà. La modella e stilista Ismahan (Isi) Ahmed è riuscita a vincere questa sfida. Isi non ha mai voluto essere un modello per gli altri, ma esponendosi senza timore in un ambiente che tende ad essere superficiale, ha incoraggiato anche altre donne a credere di più in loro stesse. Isi sfrutta la sua visibilità per promuovere ciò in cui crede.
 
È una giovane ragazza di 24 anni con origini somale ed è cresciuta in Germania, nella città di Darmstadt. All'età di 20 anni, si è trasferita a Berlino per studiare come designer nell'ambito del visual marketing. Nel 2018, Isa ha iniziato a lavorare anche come modella, e dopo un anno, la sua carriera nel mondo della moda era già ben avviata. La sua passione per il settore fashion è nata da quando aveva 15 anni, età in cui ha iniziato a indossare il velo islamico chiamato hijab. Isi vorrebbe essere un esempio per le altre giovani ragazze musulmane di origine africana e dimostrare loro che è possibile realizzare i propri sogni. Con la sua tenacia, è riuscita a farcela e a raggiungere gli obiettivi che si era prefissata, mostrando al mondo che tutto ciò è possibile. È ben consapevole del fatto che ci siano ancora varie forme di discriminazione tra le diverse comunità, ma spera che le cose possano cambiare in futuro. 
 
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Per portare avanti ciò in cui crede, Isi è anche un membro del collettivo MADWOMEN. Questo gruppo con sede a Berlino ha l'obiettivo di riunire personalità diverse tra loro, provenienti da diversi ambiti e con uno spiccato spirito creativo, per dare vita a qualcosa di bello. Come Isi e il collettivo MADWOMEN, anche Reebok promuove l'incontro tra le persone mantenendo ciò che le rende uniche. La seconda release della collezione di sneakers da donna It’s A Man’s World si basa proprio su questo concetto. Questa collezione ha uno stile leggermente diverso dalla prima release e comprende anche scarpe e abbigliamento dai toni neutri. È pratica e facile da portare, così il focus resta sulla persona che indossa i capi mettendo in risalto le varie sfaccettature della sua personalità. Con le immancabili sneakers Reebok ai piedi, Isi ci racconta come mai i gruppi come MADWOMEN siano così importanti e quali consigli darebbe alle donne che faticano a sentirsi realizzate.
 
Reebok: cosa rappresenta “It’s a Man’s World” per te?
Isi: La realtà. Per me, “Man's World” racchiude il concetto di disuguaglianza. Non solo per quanto riguarda una visione patriarcale della società, ma anche in merito alla questione razziale.
 
Reebok: in che modo stai cercando di renderti utile anche per gli altri attraverso il tuo lavoro? E questo come ti ha portato a sentirti più sicura di te?
Isi: innanzitutto, lavoro per me stessa. Non mi ero prefissata come obiettivo quello di diventare un esempio per gli altri, ma sono fiera di esserlo diventata. Mi fa sentire molto orgogliosa di ciò che faccio.
 
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Reebok: ci sono diversi modi per poter esprimere il nostro modo di essere. Tu quali mezzi utilizzi per mostrare il tuo lato più autentico?
Isi: è molto importante restare sempre fedeli a sé stessi, senza modificare la propria natura in nessun caso. 
 
Reebok: a cosa o chi ti sei ispirata per diventare ciò che sei oggi?
Isi: i miei punti di riferimento sono Dio, i miei genitori e me stessa.
 
Reebok: come sei riuscita a costruire una community più inclusiva e qual è il ruolo di gruppi come MADWOMEN?
Isi: il rispetto e il supporto reciproco per me sono sempre stati dei valori fondamentali. Il collettivo MADWOMEN ha un compito importante, in quanto le donne che si supportano a vicenda rappresentano un grande vantaggio per la società moderna. Sono le differenze a renderci uniche, ma questo non significa che non possiamo essere anche unite e solidali tra noi.
 
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Reebok: qual è il tuo consiglio per trovare la propria identità senza doversi conformare a ciò che ci si aspetta dalle donne?
Isi: rimanere sempre ciò che si è, senza cambiare la propria personalità per piacere agli altri. In quanto donne, dovremmo essere libere di fare ciò che sentiamo senza dover dare continuamente spiegazioni. Rimanendo coerente con la tua natura, non potrai sbagliare.
 
Isi vuole anche essere una rappresentanza per le donne di origine africana, dimostrando che possono raggiungere i loro obiettivi, proprio come nel suo caso. Il suo lavoro le permette di esprimere tutto il suo potenziale senza limitazioni, sfruttando al massimo la sua piattaforma per trasmettere messaggi in cui crede e per rendere la società ancora più inclusiva.
Style / marzo 2021
Danielle Rines, Reebok Editorial