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Style / maggio 2020
Danielle Rines, Reebok Editorial

Dedicato a ogni Amore

La collezione e la campagna Pride di Reebok vogliono essere una lettera d'amore diretta a tutta la comunità LGBTQ+.

Hai mai scritto una lettera d'amore? Esprimere in modo schietto e sincero i tuoi sentimenti per qualcuno richiede una grande dose di coraggio. C'è però una bellezza unica nell'immortalare i tuoi sentimenti e nel condividerli con qualcuno di così importante per te. 
 
In onore del mese del Pride, Reebok ha scritto una lettera d'amore dedicata alla comunità, alle famiglie e agli amici LGBTQ+ con un'intera collezione e una campagna. La collezione, intitolata "All Types of Love", è la rappresentazione concreta di tutti i possibili modi di amare ed essere amati e del bisogno umano di contatto. La campagna in supporto alla collezione, "Proud Notes" mette a disposizione una piattaforma per quanti vogliano condividere in modo autentico e appassionato l'unicità delle proprie storie e dei propri percorsi attraverso i messaggi scritti dai propri cari. L'intento e la speranza sono che questa collezione e la campagna, attraverso un prodotto pensato per tutti, aiutino a far crescere la consapevolezza delle ingiustizie e delle discriminazioni quotidiane che questa comunità deve ancora oggi affrontare.  
 
 
Tuttavia, per mettere insieme una collezione e una campagna che fossero una lettera d'amore, dovevamo raccogliere le voci della comunità che volevamo rappresentare. Prima ancora di proporre i design della collezione "All Types Of Love", il gruppo risorse dipendenti LGBTQ+ (Employee Resource Group, ERG) di Reebok, i Colorful Soles, ha organizzato un brainstorming per raccogliere input utili alla storia e ai design. Ken Hanson, il copresidente di Colorful Soles, dice che la sessione di brainstorming è stata un'occasione formidabile per incoraggiare i membri ad aprirsi e a parlare tranquillamente, lasciando via libera alla creatività, per dar vita alla collezione nel più autentico dei modi.
 
"Abbiamo organizzato una sessione con lavagna con tutto l'ERG su cosa si aspettassero da una collezione Pride. Non ero sicuro di come potessi contribuire, essendo un eterosessuale a supporto della causa e non lavorando assolutamente al prodotto, ma è stato così rivitalizzante vedere il team prodotti che raccontava al gruppo come volevano che Reebok rappresentasse ed evidenziasse la comunità LGBTQ+".
 
 
Ognuno ha una storia unica, ed ogni viaggio è diverso, quindi era importante che la collezione sostenesse e desse rilievo proprio a questo. La collezione permette ad ognuno di esprimere il proprio stile di Pride, comunque lo intendano. Celebra le tante personalità, i modi di amare e i percorsi che i membri della comunità LGBTQ+ hanno intrapreso nella loro vita. 
 
Le celebrazioni del mese di giugno sono dedicate al riconoscimento della comunità LGBTQ+, ma la marcia per la parità procede ogni giorno. Dalla rivolta di Stonewall 51 anni fa che innescò il movimento per il cambiamento ad ora, la sensibilizzazione e la rappresentazione continuano ad essere fondamentali. In quest'ottica, Reebok ha dato spazio ad attivisti e influencer della comunità LGBTQ+ all'interno della campagna "Proud Notes": sono persone comuni, che si battono realmente ogni giorno per l'uguaglianza.  
 
 
La campagna include cinque attivisti: Twiggy, una coreografa, Wazina, un'educatrice, Dylan, un artista, Nali, una ballerina e June, una modella. Mentre indossavano la collezione Reebok realizzata proprio per celebrare le loro persone, hanno condiviso le proprie passioni e l'unicità delle loro storie. 
 
Twiggy racconta che il suo lavoro di direttrice del programma True Colors United, che si occupa di sensibilizzazione e aiuta i giovani LGBTQ+ che non hanno una casa, è incentrato sulle sue esperienze personali e che attingere a ciò che conosce le permette di aiutare gli altri. "Faccio mille diversi tipi di lavori di sensibilizzazione. Per me, essere queer, essere non binaria, essere nera, essere del sud, sapere cosa vuol dire non avere una casa, mi colloca nella giusta posizione per fare il lavoro che faccio", dice.
 
 
Per June, modella e portavoce dei trans in difesa della loro salute, sostenere la sua comunità e darle voce è sempre stato fondamentale e qualcosa in cui ha sempre ardentemente creduto. "Per me, battermi per i miei fratelli trans non è mai stata una possibilità, quanto piuttosto una necessità. Abbiamo urlato per anni ciò di cui avevamo bisogno", dice.
 
 
Wazina, educatrice alla sessualità e co-creatrice e co-performer in 'Coming Out Muslim: Radical Acts of Love', dice che il suo lavoro consiste nel dimostrare agli altri che è sufficiente essere esattamente se stessi e che non si deve mai dubitare delle proprie scelte. "Una cosa di cui vado veramente fiera e su cui penso di avere avuto un impatto è far capire alle persone che non c'è niente di sbagliato a essere queer. Non c'è niente di sbagliato a essere un credente, se lo sei, ma va anche bene se non credi. Non c'è niente di sbagliato in te", dice.
 
 
Dal sostegno all'educazione e alla salute, fino alle arti, il lavoro non finisce mai. Nali è una performer e artista e un'insegnante di danza che non crede esista un unico modo giusto di essere ed è questo che trasmette ogni giorno ai suoi studenti. "Insegno alle persone a ballare senza pensare al perfezionismo e a un certo modo di apparire. Il mio approccio all'insegnamento è decisamente più premuroso", ha detto.
 
 
Da pittore e modello per newpandemics, un'agenzia di moda LGBTQ+, Dylan dice che si sente particolarmente orgoglioso di rappresentare la sua comunità per far vedere agli altri cosa sia possibile fare. "Sono fiero di costituire un esempio per molte persone perché questo davvero dimostra non solo dove sia arrivato io come persona, ma anche dove sia arrivato il mondo nell'accettare qualcosa di naturale come me." ha detto.
 
Reebok ha sempre celebrato l'inclusività, spingendosi oltre i limiti e ridefinendo le norme. Per questo in questa stagione, a sostegno di questa ambizione e di questa campagna, Reebok donerà 75mila dollari al progetto It Gets Better, un programma LGBTQ+ ad azione globale volto a ispirare, incoraggiare e mettere in contatto i giovani LGBTQ+ in tutto il mondo. L'iniziativa vuole stimolare le persone a condividere le loro storie e ricordare alla prossima generazione di giovani LGBTQ+ che c'è speranza e che le cose andranno meglio.
 
Carlos Escobar, capo designer di Reebok per il progetto, dice che creare questa collezione è stato molto di più che rispondere a una passione personale. "Da designer e creativo, ricorro sempre alle mie esperienze personali, e 'All Types of Love' per me è davvero una storia che celebra l'esperienza umana in tutta la sua complessità", dice. 
 
 
La più grande speranza di Escobar è che il lavoro su questa collezione sia in sintonia con le persone e le ispiri a credere che ci aspettano giorni migliori. "La mia speranza per la campagna è che raggiunga i più giovani e i bambini. Spero che li ispiri a battersi per se stessi e gli altri, ad avere coraggio e fiducia nel fatto che anche se talvolta le cose non sono perfette, miglioreranno. Insomma che siano considerati per la loro umanità e non per il loro genere o orientamento sessuale".
 
La collezione Reebok "All Types of Love" e la campagna "Proud Notes" sono una vera e propria lettera d'amore fatta di abiti, scarpe e delle persone che si battono per il cambiamento. Si tratta di riconoscere i passi che sono stati fatti e di offrire incoraggiamento per gli ostacoli che potremmo ancora trovarci davanti. 
Style / maggio 2020
Danielle Rines, Reebok Editorial