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/ gennaio 2020
Danielle Rines, Reebok Editorial

Josh Richardson impara a conoscere Philadelphia attraverso le esperienze dei suoi abitanti

La stella del basket fa parte della campagna Reebok per il lancio della nuova versione della sneaker Question Mid di Allen Iverson, nella colorazione 'Heart Over Hype'. Reebok lo ha accompagnato per le strade di Philadelphia, la sua nuova città adottiva, per aiutarlo a entrare a contatto con la gente che ne costituisce il cuore pulsante.

 
 
Trasferirsi in una nuova città non è mai cosa da poco. La stella del basket Josh Richardson ha iniziato a giocare per i Philadelphia 76ers la scorsa estate, una mossa che lo ha portato a trasferirsi nella più popolosa città della Pennsylvania. Ma vivere in un luogo non equivale necessariamente a conoscere la gente e i posti che lo rendono speciale. 
 
Ecco perché, una volta siglata la partnership con Reebok, abbiamo deciso di aiutare Richardson a entrare realmente in contatto con la sua nuova città, presentandogli alcune delle persone che contribuiscono a definirne l'identità. Dal proprietario di un diner tradizionale ai giocatori di una lega professionistica di basket locale, passando per i membri del Fletcher Street Riding Clup e un allenatore di boxe dell'area di North Philly, la vera anima di Philadelphia inizia a trasparire attraverso le esperienze di alcuni dei suoi abitanti più infaticabili.
 
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"Questa gente non si lascia certo intimorire da un po' di duro lavoro. Ed è proprio con quel duro lavoro che si diventa persone realmente capaci di compassione e generosità. Mi sono da subito innamorato di questa città," spiega Richardson.
 
Durante la nostra giornata insieme, Richardson ha calcato le strade di Philadelphia indossando l'ultima versione dell'iconica sneaker Question Mid di Allen Iverson, nella nuova colorazione Heart Over Hype. Il tema della scarpa incarna alla perfezione il mantra su cui si fondano le identità di Iverson e della città di Philadelphia: coltivare i propri sogni e celebrare la passione, l'energia e la creatività.
 
"È una città ricca di autentiche leggende locali e di persone sempre pronte a mettere al primo posto il cuore senza curarsi delle apparenze ('heart over hype'). La gente così è davvero ammirevole," dice. "Allen Iverson è uno dei giocatori di basket più influenti di sempre. Il suo stile era tipicamente 'Philly', dai capelli ai tatuaggi passando per il modo di vestire. E io provo a trasmettere quello stesso senso di sicurezza e determinazione che ho sempre visto in lui."
 
Per Richardson, la mentalità 'heart over hype' era evidente nelle persone che ha avuto modo di conoscere e ha definito 'contagioso' l'orgoglio che ciascuna di esse ripone nelle attività svolte. 
 
 
"Questa gente dedica un tale livello di impegno al proprio lavoro e alle proprie passioni che è impossibile non lasciarsi ispirare," spiega. "Avere passione ci permette di dedicare anima e corpo al raggiungimento di un obiettivo, e quando finalmente riusciamo a trovare questo entusiasmo il nostro essere ne giova ancora di più."
 

A tu per tu con il campione di boxe Atif Oberlton

 
La giornata prevedeva un incontro ravvicinato con Atif Oberlton, che insegna presso l'iconico James Shuler Boxing Gym ed è attualmente membro della U.S.A. Boxing. Da appassionato di boxe quale è, Richardson si è subito sentito a suo agio con Oberlton e i due hanno avuto modo di parlare della costante voglia di superarsi che da sempre li contraddistingue. 
 
"Philadelphia ci insegna che bisogna impegnarsi al massimo per diventare qualcuno," dice Richardson.
 
E Oberlton incarna alla perfezione questa mentalità.
 
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"Non ha senso accontentarsi di essere il numero due. A me interessa solo essere il migliore in assoluto," spiega Oberlton.
 
Anche la sua palestra è diventata un punto di riferimento irrinunciabile per la comunità locale. La struttura è stata aperta nel 1993 e all'inizio voleva semplicemente essere un rifugio per i giovani del quartiere. Ma da quel punto non ha mai smesso di crescere. Come recita il sito ufficiale, "…la James Shuler Memorial Boxing Gym non è solo una palestra. Nel corso degli anni si è trasformata in un ambiente positivo dedicato a fighter di ogni età e livello, con l'intento di aiutarli a raggiungere i propri obiettivi personali attraverso il fitness mentale e fisico, la dedizione e l'intelligenza."
 

Pietanze tradizionali da Tony Luke's

 
Il modo migliore per conoscere davvero una città passa senz'altro per la degustazione delle pietanze più tipiche. Ecco perché una visita al Tony Luke's era una tappa obbligata per aiutare Richardson a immergersi completamente nella cultura locale. Con un menu che propone 'I veri sapori di South Philly', Tony Luke's è noto soprattutto per la sua 'cheesesteak'.
 
Il locale originale era stato aperto dalla famiglia Lucidonio nel 1992, su Oregon Avenue, ed è subito diventato un punto di riferimento nel panorama gastronomico locale.
 
"La gastronomia in generale è un aspetto importantissimo della cultura della città; noi abbiamo sempre privilegiato ingredienti freschi e porzioni abbondanti", spiega Nicholas Lucidonio.
 
Per Lucidonio, è il cibo il vero collante sociale.
 
"Pensiamo solo al Natale o al Giorno del Ringraziamento. Le persone si riuniscono sempre attorno a un tavolo, per parlare di lavoro o per trascorrere qualche ora in compagnia. E questo è vero soprattutto a Philadelphia. Adoriamo mangiare."
 
Tony Luke's è una presenza fissa a Philadelphia da quasi trent'anni e per questo deve ringraziare una gestione familiare attenta, che conosce la propria clientela e comprende l'importanza delle piccole iniziative imprenditoriali.
 
"Tony Luke's ha potuto preservare la qualità dei suoi piatti perché è sempre stato un affare di famiglia," spiega Lucidonio.
 

Incontro con la comunità di basket locale

 
La Midrange Morris Basketball League è un'organizzazione sportiva che riunisce personalità di rilievo sul piano sociale e applica importanti insegnamenti acquisiti dall'organizzazione di competizioni nelle aree urbane più svantaggiate. L'organizzazione punta a favorire un cambiamento positivo all'interno della comunità, utilizzando lo sport come un'arma per contrastare la violenza.
 
Il fondatore Dawud Morris spiega che il fine ultimo è permettere ai giocatori di utilizzare lo sport per costruirsi una propria identità.
 
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"Intendiamo promuovere un ambiente sicuro e adatto alle famiglie, che permetta ai residenti di trascorrere giornate all'aria aperta senza preoccupazioni. Ogni evento raccoglie un minimo di 200 spettatori e l'atmosfera è sempre carica di positività; siamo realmente in grado di trasmettere un senso di pace e libertà ai membri della nostra comunità locale.
 
Per Morris, il basket fornisce moltissimi insegnamenti che possono essere applicati in ogni aspetto della vita quotidiana.
 
"Il basket insegna l'importanza della disciplina," spiega. "Io sono stato cresciuto da una madre single all'interno di una comunità urbana, e so bene quanta disciplina ci sia voluta per permettermi di conquistare il mio posto nella società. Il basket mi ha insegnato a credere in me stesso, mi ha regalato fiducia nelle mie capacità e mi ha insegnato l'importanza del duro lavoro e della perseveranza. Grazie al basket ho capito davvero il valore dell'impegno e della dedizione."
 
Morris sottolinea anche come il rapporto tra il basket e Philadelphia sia fortemente radicato nella storia della città, grazie a tutte le leggende locali che sono riuscite a costruirsi una carriera di successo, tra cui Iverson.
 
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Per Richardson, visitare i luoghi più iconici di Philadelphia è stata un'esperienza senza dubbio educativa. Gli ha permesso di instaurare un rapporto più profondo con la gente e la città che rappresenta quando scende in campo.
 
"Con le apparenze non si va molto lontano. Ma quando c'è anima, non si smette mai di lavorare. Non si mette mai di impegnarsi al massimo,” conclude.
/ gennaio 2020
Danielle Rines, Reebok Editorial