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Style / aprile 2019
Danielle Rines, Reebok

Jean Chang unisce il mondo dell'arte e il footwear

La vita di Jean Chang, modello e graphic designer, si trova al crocevia tra mondo dell'arte e della moda. Una posizione perfetta per qualcuno che nutre di esperienze le sue passioni creative.

"Mi entusiasma il domani e ciò che mi attende. Nuove persone da incontrare, esperienze da fare. Ogni giorno va vissuto come fosse l'ultimo" dice Chang.

Non è un tipo che rimugina sul passato. Come artista preferisce non focalizzarsi troppo su una cosa sola, sia in passerella che quando disegna. Coerenza e conformismo non fanno parte del suo vocabolario. Chang preferisce distinguersi, correre dei rischi e portare avanti la carriera accogliendo ogni sfida a testa alta.

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"Ogni momento, ogni secondo è completamente diverso. Il tempo non si fermerà mai, quindi lo sfrutto al meglio. Avere rimorsi fa stare male, ecco perché bisogna prefissarsi di fare qualcosa di diverso ogni volta che se ne ha la possibilità".

Ecco perché Reebok Classic ha scelto di collaborare con Chang per la nuova release delle DMX Daytona. Delle sneaker create negli anni '90 e successivamente lanciate nel 2000, caratterizzate da una raffinata tomaia dal design aerodinamico su un'intersuola con Stimpak DMX Moving Air integrato.

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La tecnologia DMX, ha precorso i tempi continuando a rappresentare la visione dell'innovazione futura. Questa scarpa, con le sue accattivanti grafiche futuristiche, è stata introdotta in un clima culturale dominato da una smania di cambiamento e trasformazione. Il design è stato influenzato dalla bolla di clamore per il nuovo millennio poi esplosa repentinamente quando il mondo si è trovato davanti al territorio inesplorato del Y2K bug.

I territori inesplorati sono i luoghi preferiti da Chang. Come le Daytona DMX, che sono state reinventate con un nuovo taglio per offrire qualcosa di totalmente inaspettato, l'artista cerca di uscire dagli schemi, senza sapere cosa poi accadrà. 

Abituato a sfidare le convenzioni, esprime il suo stile con degli outfit total black. In un mondo in cui è facile rendere un look eccessivamente complicato, Chang evita il superfluo e opta per uno stile minimal che gli consente di distinguersi dalla massa e lasciare il segno.

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"Penso sia meglio essere se stessi per farsi notare. Ogni persona al mondo è diversa, abbiamo tutti personalità diverse, creatori diversi, quindi io guardo avanti e faccio del mio meglio per essere me stesso".

Oltre al suo gusto per il nero nell'abbigliamento, Chang ha un tatuaggio Earth is Not My Home ('La Terra non è casa mia') che rappresenta il suo bisogno di fare di più, di andare oltre. Sulla sua pelle ha inciso i suoi comandamenti di vita.

"È importante continuare a spingersi avanti. Ho un tatuaggio che dice 'Do nothing but the best' ('Non fare altro se non del tuo meglio'), che è il mio motto".

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Per Chang il successo è tutto ciò che trascende i canoni, nell'arte come nella moda, e proseguire la ricerca di ciò che ancora con tutta probabilità non è ancora stato scoperto nello spazio creativo.

Style / aprile 2019
Danielle Rines, Reebok