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Style / dicembre 2018
Danielle Rines, Global Newsroom

La fondatrice di Skate Kitchen Kabrina Adams coltiva molti interessi—con le sue Pyro

Se pensiamo agli anni '90, pensiamo a un periodo in cui l'espressione di sé trovava nello street style le sue regole. Erano gli anni in cui il punk e l'hip hop erano i più gettonati e Reebok era il punto di riferimento incontrastato in fatto di scarpe innovative. Non c'era paura nell'osare da parte dei designer, univano e fondevano creatività e tecnologia avanzata. La gente si aspettava nuove invenzioni e aspettava la prossima, grande sorpresa.

Reebok ha presentato Pyro nel 1992, in risposta alla voglia di stile e sperimentazione che in quegli anni caratterizzava la moda. Nel '92 era una scarpa tecnica all'avanguardia, con dettagli decisi e una tecnologia che è diventata leggenda. In poche parole, una sneaker avanti sui tempi. Torniamo al 2018: Reebok ripresenta Pyro nella sua versione originale per proporla a quella nuova ondata di amanti dello stile che percorrono strade alternative alla ricerca della novità.

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Kabrina Adams, nota anche come Moonbear, fa parte dei fondatori di  Skate Kitchen , una crew di skateboarder Newyorkese tutta femminile.  È videomaker (crea e firma i suoi stessi video per YouTube), è attrice, DJ nonché grande sostenitrice dell'universo femminile. Mentre indossa le Pyro nel suo ultimo photoshoot ispirato agli anni '90 per Reebok Classic, Kabrina spiega perché rifiuta di essere etichettata nella sua carriera e nella sua vita privata e come si è costruita la propria via.

 

“Non mi piace avere un'etichetta addosso. Senza un'etichetta non ti infili in una scatola, non ti ritrovi predefinita. Meglio darsi da fare, e fare un sacco di cose. Penso che ognuno dovrebbe fare ciò che vuole, perché tutti abbiamo una sola vita, quindi la cosa migliore da fare è viverla a proprio modo.”

 

Kabrina trova ispirazione nell'innovazione degli anni '90, come nella silhouette delle Pyro e negli infiniti modi con i quali le persone si esprimevano, ben prima di Instagram e dei social media.

 

“Il mio stile mi porta a vestire in modo individualista. E ci sono un sacco di belle idee, da questo punto di vista, negli anni '90. Sono cresciuta quando la tecnologia di oggi stava nascendo, quindi con lei vado d'accordo. Ma gli anni '90 erano molto colorati, hip, davvero cool.”


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Per Adams, le vie tradizionali non sono un'opzione per ragigungere i suoi obiettivi. Lei va incontro all'ignoto, e non vuole mettere limiti alle possibilità che la sua creatività e la sua carriera le possono offrire. Se le chiediamo la sua storia e cosa si aspetta per il futuro, lei rimane positiva, ma è attenta a non mettere limiti alle opportunità.  

 

“Oh, non saprei definire la mia storia: è ancora un cantiere aperto. Però sento che sta arrivando la parte migliore.”

 

Avendo fondato un gruppo di skater fatto da sole donne, Kabrina è orgogliosa non solo di essere una leader al femminile, ma anche essere una persona che sfida le regole di genere.

 

Con i suoi statement senza paura legati allo stile e al rimanere fedele a sé stessa, Kabrina pone una domanda importante:

 

“Il coraggio e l'audacia ci aiutano a definire chi siamo. Audacia significa essere radicali, e non può esserci audacia senza coraggio. Quindi che aspetti?”

 

La storia di Kabrina Adams ti ha ispirata? Twittalo su @ReebokClassic!

Style / dicembre 2018
Danielle Rines, Global Newsroom