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Style / settembre 2018
Danielle Rines, Global Newsroom

Reebok by Pyer Moss: la sfilata

Ogni nuova collezione firmata Pyer Moss si rivela indimenticabile per chi ha la fortuna di assistere alla sfilata. Design sorprendenti e provocatori presentati in location uniche: ecco cosa aspettarsi dal fondatore e designer di Pyer MossKerby Jean-Raymond. Ma sono i riferimenti alla cultura attuale e le chiare prese di posizione politiche a generare titoli di giornale e scatenare discussioni all'interno del settore. 

Innovativo e sempre all'avanguardia nello street style moderno, Jean-Raymond ha iniziato a collaborare con Reebok nel 2017 per creare una collezione che fonde la tradizione del brand e gli eclettici modelli del designer. 

"È bastata una chiacchierata per capire che Reebok era il partner ideale per il nostro team", spiega Jean-Raymond. "Siamo davvero entusiasti del risultato di questa collaborazione".

La collezione autunno/inverno 2018 Reebok by Pyer Moss, che ha debuttato lo scorso febbraio, sarà disponibile a partire dal 5 ottobre su Reebok.com e presso negozi selezionati di tutto il mondo. La collezione gioca con modelli classici, come la Reebok Classic DMX Daytona, e prende ispirazione dalla tradizionale estetica di Reebok per creare una linea di prodotti unisex dallo stile contemporaneo.

"Reebok mi ha dato carta bianca, ed è esattamente ciò di cui un designer come me ha bisogno. Il mio stile può essere giudicato controverso, per questo mi piace collaborare con aziende dalla mentalità aperta.  Reebok ha una storia di controcultura che si sposa perfettamente con il mio lavoro".

La prima collezione, dal titolo American, Also, si è concentrata sulla storia dei primi veri cowboy americani, uomini di colore rimasti sconosciuti, ma che hanno contribuito a rendere l'America il paese che conosciamo.

Lo stesso tema è al centro della collezione Pyer Moss primavera/estate 2019, dal titolo American, Also: Lesson 2, presentata la scorsa settimana nelle sfilate autunnali di New York. La collezione è ispirata a The Negro Motorist Green Book, una guida turistica pubblicata ogni anno nell'era di Jim Crow, che suggeriva destinazioni sicure per i viaggiatori di colore.

"Abbiamo cercato di raccontare la storia dei neri d'America in un contesto di normalità, lontano da sensazionalismo, tragedia e spettacolo. L'uso di grafiche audaci ed elementi vintage ha permesso di creare una collezione dal carattere rassicurante". 

Jean-Raymond ha allestito la sfilata lontano dalla città, a Weeksville, un quartiere di Brooklyn fondato da James Weeks nel 1838. Con un coro gospel e le case dell'Heritage Center a fare da sfondo, la sfilata si è rivelata un potente mezzo di espressione artistica.

"Il mio umorismo nero si riflette molto in queste collezioni. Di solito scelgo gli argomenti che mi rattristano o mi preoccupano e li trasformo in un trionfo", spiega il designer.

Pioniere nel settore e apripista per altri designer, Jean-Raymond tiene a precisare che Pyer Moss non è solo una linea di abbigliamento, ma anche un progetto artistico e culturale.

A inizio anno, in occasione di una visita presso il quartier generale di Reebok a Boston, Jean-Raymond ha dichiarato che uno degli aspetti più interessanti di questa partnership è poter vedere i suoi modelli prendere vita al di fuori della passerella. Il designer si augura che il lavoro e l'attenzione messi nel creare queste collezioni si riflettano nei prodotti e nelle persone che scelgono di indossarli.

"Spero che la collezione attragga consumatori in gamba e con una coscienza, gente a cui non interessano gli abiti usa e getta e le mode passeggere", spiega a proposito del target di questa collaborazione.

"Voglio che chi indossa questi modelli ne vada fiero".

Per maggiori informazioni sulla partnership Reebok by Pyer Moss, clicca qui.

Style / settembre 2018
Danielle Rines, Global Newsroom