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Running / giugno 2017
Natalie Chladek, Global Newsroom

I consigli del fisioterapista per prevenire i più comuni infortuni running

Se anche a te è capitato di dover interrompere l’allenamento a causa di brutti dolori agli stinchi o alle ginocchia, non scoraggiarti, sei in ottima compagnia.

Dolori a piedi, ginocchia e gambe sono un problema   estremamente diffuso, circa il 90% dei runner ha subito un infortunio in pista e ha dovuto smettere di correre per un periodo.

Nel nostro incontro   

con la fisioterapista Marisa D’Adamo, abbiamo parlato di come evitare gli infortuni più comuni per continuare a correre in sicurezza.   Maratoneta esperta e tre volte Ironman finisher, Marisa D’Adamo sottolinea l’importanza del riposo, lasciando così al corpo il tempo necessario per recuperare.  

“C’è una ragione scientifica che giustifica il riposo dopo l’allenamento”, spiega D’Adamo.   “I muscoli hanno bisogno di creare l’energia necessaria per correre.   Se non concediamo ai nostri muscoli il riposo necessario, non saranno in grado di produrre nuova energia per la prossima corsa”.

Gli infortuni più comuni tra i runner coinvolgono le ginocchia (ginocchio del corridore e sindrome della bandelletta tibiale), i piedi (tendiniti al tallone o alla caviglia, fascite plantare), e le gambe (periostite). 

Per prevenire questi fastidisiosi infortuni sicuramente è consigliabile fare molto stretching , esercizi con il foam roller e strength training .  

Ecco i consigli di Marisa per mantenersi in forma ed evitare gli infortuni running.

1. Lascia riposare le tue Floatride Run .

La preparazione a una corsa su lunga distanza è un peso importante che grava sul corpo, e il modo migliore per non perdere colpi è concedersi una pausa ogni tanto. 

D’Adamo mette in guardia contro l’eccessivo zelo in preparazione a una gara, spesso infatti ci dimentichiamo di inserire un giorno di riposo e non consideriamo la fatica accumulata. 

“In caso di stanchezza in allenamento, è importante concedersi un giorno di riposo, anche se fuori programma.   Se il corpo ci chiede di riposare, impariamo ad ascoltarlo a costo di modificare i nostri piani”, spiega D’Adamo.

Prendersi un giorno di riposo è la soluzione migliore per poter dare il massimo il giorno successivo.

2. Allenati anche in palestra e in piscina

I runner più in forma e in salute sono quelli che praticano anche altre attività fisiche oltre la corsa, ad esempio strength training, yoga, nuoto o bici.

“Integrare diverse discipline nel proprio programma di allenamento permette al corpo di recuperare le forze e alternare i movimenti”, spiega D’Adamo.

Questo vale soprattutto per chi corre su lunghe distanze per la prima volta.   I piani di allenamento solitamente stabiliscono i chilometri da percorrere e i giorni ma non suggeriscono di inserire delle variazioni nell’allenamento.

“Succede ogni volta ai maratoneti alle prime armi.   Generalmente il programma prevede tantissime sessioni di corsa e nient’altro.   Provate a sostituire una corsa di recupero con una nuotata o un giro in bicicletta”.

3. L'importanza del sonno

La correlazione tra il sonno e la performance fisica è ormai attestata da molti studi, eppure D’Adamo sottolinea che la qualità del sonno è tanto importante quanto il numero di ore.

“Ognuno ha bisogno di dormire un certo numero di ore nell’arco di una giornata,   almeno sei.   L’ideale sarebbe dormire più ore possibili consecutive, in modo da raggiungere lo stadio di sonno più profondo e riposante per il corpo”.

Dormire per diverse ore di fila facilita il recupero muscolare e dell’intero corpo umano, assicurando vantaggi maggiori rispetto a diversi sonnellini distribuiti tra giorno e notte.

4. Il freddo è un'ottima cura

Quando il dolore si fa sentire, D’Adamo consiglia la classica borsa del ghiaccio.

Nel dibattito eterno tra caldo o freddo, Marisa non ha dubbi e si schiera tra i sostenitori del freddo come cura migliore ai dolori post-allenamento.

“Per quanto riguarda i dolori provocati da sforzi fisici intensi, il calore non è quasi mai la soluzione migliore.   Il calore è utile per alleviare la rigidità muscolare mentre il ghiaccio è più indicato per il dolore, grazie alla sua proprietà anti-infiammatoria.   Solitamente il dolore è causato da un’infiammazione, per questo il ghiaccio è più consigliabile”, spiega D’Adamo. 

Provate a mettere in pratica questi semplici consigli per prevenire gli infortuni running e conquistare il vostro prossimo record personale. 

Quali sono i vostri segreti di recupero dopo la corsa?  Racconta la tua esperienza a @Reebokitalycon una foto su Instagram o Facebook!

Running / giugno 2017
Natalie Chladek, Global Newsroom