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Experts / gennaio 2017
Natalie Chladek, Global Newsroom

Come le mani di un runner possono dare vita a una community fitness

Soprendentemente il segreto del successo e della realizzazione di un runner... possono essere le mani.

Certo Chris Clark si affida ai suoi piedi per correre lungo le strade di Chicago con il gruppo November Project, o per correre da San Francisco a Napa (California) con il team Ultra Reebok Ragnar Relay.

Eppure sono le mani di Chris a raccontare il lato più umano della sua storia, di come ha trovato una grande community nel fitness.

“Le mani sono lo strumento fondamentale per svolgere ogni tipo di lavoro, hobby o attività. La cosa che preferisco, però, è la loro capacità di accogliere e ricambiare il saluto e l’affetto”, spiega.

Clark è tra i protagonisti della campagna brand Reebok 2017, introdotta dall’emozionante spot “Hands”  - evoluzione del concetto “Be More Human” , credo del brand. La campagna presenta le mani come lo specchio della nostra vita quotidiana, come testimonianza del nostro lavoro, dei successi e dei fallimenti, della dedizione e della tenacia.

Le mani di Chris Clark, runner di Chicago,  portano i segni dell’inverno gelido e del vento tagliente. Raccontano la storia di ogni sua conquista sportiva e dei vantaggi mentali e sociali che ne sono derivati.

Nonostante il running sia spesso considerato uno sport solitario, frequentando un gruppo di allenamento mattutino o correndo 200 miglia con i suoi compagni di Ragnar, condividendo un van e una notte insonne, Chris Clark ha stretto nuove amicizie, trovato grande motivazione e un forte senso di community nel running.

“Le mani mi hanno permesso di aiutare amici, dimostrare affetto alla mia famiglia e assistere i miei compagni di squadra. Mi hanno aiutato in ogni sfida fisica e test di resistenza”, racconta Chris.

Da quando frequenta gli allenamenti del November Project, una community fitness aperta a tutti in 32 città nel mondo, Clark ha trovato nel fitness una motivazione che va ben oltre la forma fisica e la salute.

“Allenarmi senza un obiettivo mi ha sempre annoiato a morte”, dice.

“Il November Project mi ha fatto scoprire un aspetto più ‘sociale’ del fitness. Il supporto della squadra è estremamente incoraggiante”.

Il November Project incarna perfettamente il concetto di “Better Together”: il riscaldamento si fa tutti insieme saltando e cantando e ad ogni giro di corsa ci si batte il cinque. Eppure il lato più umano di questa grande community fitness è la quantità di abbracci che i partecipanti si scambiano prima, durante e dopo l’allenamento. Sostituiscono i saluti, i complimenti e il tifo più sincero.

Per Clark, questi abbracci rappresentano alla perfezione lo spirito del November Project e il suo desiderio di fare del bene.

“November Project promuove alcuni dei valori in cui credo di più e che ritrovo nella mia vita di tutti i giorni”, racconta.

“Non c’è nulla di meglio di un abbraccio sincero, spero che questo gesto possa incoraggiare altre persone a fare del bene in tutto il mondo”.

In che modo le tue mani raccontano la tua storia? Raccontacelo su Facebook e Instagram, tagga @Reebokitaly e non dimenticare l’hashtag #BeMoreHuman

Experts / gennaio 2017
Natalie Chladek, Global Newsroom