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Experts / maggio 2016

Zoran Filicic e la sua passione per il CrossFit, un amore a prima vista!

In vista del MotoGP del Mugello, appuntamento immancabile per tutti gli appassionati delle due ruote, abbiamo intervistato per voi Zoran Filicic, commentatore per Sky del motomondiale e appassionato di CrossFit!

“Tanti anni passati sulle spiagge ad aspettare vento ed onde, poi l’amore per la neve e lo snow. Passione, gare, un infortunio, poi un microfono libero, un ghetto blaster sul quale far andare un po’ di musica, era il 1999. Iniziano la presentazioni on site: coppa Italia, Coppa del Mondo, Mondiali, un po’ di radio. Infine la televisione, le trasmissioni, le telecronache, le Olimpiadi.

Il sogno: la realtà.

Il futuro: una spiaggia lontana, niente semafori, niente clacson. Solo onde. Solo silenzio."

Così Zoran Filicic, commentatore per Sky del motomondiale e appassionato di CrossFit, si racconta sul suo sito www.doctorzo.com. Dallo snowboard inizia la sua avventura nel commento sportivo e inizia a presentare quasi per caso, ad una gara di amici, da quel giorno non ha più smesso!

Tra i tanti sport che segue, quelli fighi – dice lui – ci sono Surf, Snowboard, FMX, Freeski, MotoGP e CrossFit, insomma tutto ciò che contiene adrenalina.

L’abbiamo intervistato per voi proprio in vista del MotoGP del Mugello, appuntamento immancabile per tutti gli appassionati delle due ruote e non solo!

Quando e come hai scoperto il CrossFit?

Eh, ormai è parecchio tempo: fui chiamato da Reebok, nel 2012, per presentare la finale di Reebok Crossfit Fitness Championship a Roma. Per farmi avvicinare al Crossfit, il team organizzativo mi portò in un paio di box (Parma, Ravenna ed il box interno a Milano) per allenarmi e capire di cosa dovevo parlare, è stato amore da subito. Non credevo di essere in grado di sostenere una forma di allenamento del genere e non pensavo esistesse un allenamento così completo, ma vi assicuro che il mio WOD personale, sotto i 30 e passa gradi centigradi del sole di Villa Borghese, è stato il ripetere “Reebok Crossfit Fitness Championship”, AMRAP.

Sappiamo che lo pratichi ancora oggi, come mai non l’hai più lasciato? Qual è il plus che ti da il CrossFit rispetto ad altre tipologie di allenamento?

E’ un allenamento estremamente performante ed intenso, mi lascia soddisfatto e ogni volta che esci da un box ne vorresti ancora. Il plus non c’è, nel senso che non è uno! I vantaggi sono innumerevoli, mi viene subito da pensare all’intensità, alla completezza dell’allenamento, all’uso nel quotidiano che fai delle tecniche che impari nel Box, è un allenamento completo che puoi utilizzare in preparazione e completamento per qualsiasi sport tu pratichi. Purtroppo nell’ultimo anno l’ho dovuto abbandonare, troppi viaggi ed impegni (coppa del mondo di sci, Motomondiale) ed un nuovo progetto privato che mi prende tutto il tempo, ma da settembre devo tornare sotto.

Il lavoro di reporter e commentatore TV ti porta spesso a viaggiare, rinunci ai tuoi WOD o cerchi di allenarti con costanza?

Come vi ho già detto, al momento non riesco ad allenarmi, mi dedico a corsa, nuoto, yoga appena ho mezz’ora di tempo, ma ho portato nella mia pratica sportiva generale un po' dei concetti del Crossfit, dal diversificare i movimenti all’integrarli con esercizi vari. In effetti non riesco a dimenticarlo.

I piloti della MOTOGP si allenano in pista, ma anche in palestra per avere la giusta preparazione per affrontare ogni gara. Alcuni di loro praticano CrossFit, credi sia l’allenamento più adatto?

Direi di si, anche se a livelli di professionismo estremo come quello del pilota di MotoGP, il programma di allenamento è estremamente dettagliato e vario, a seconda dei periodi della stagione di gare. Credo che per uno sportivo di alto livello sia perfetto, magari integrato con corsa, bici e nuoto.

Reebok sintetizza nel suo “Be more human” il desiderio di spingersi al limite mettendo alla prova la propria forza di volontà, in modo che ognuno di noi abbia la possibilità di trasformarsi non solo fisicamente, ma anche mentalmente e socialmente. Ritrovi nei piloti della MOTOGP lo stesso spirito?

Mamma mia si! Sono uomini che sfidano l’impossibile, con dedizione e sacrificio. I carichi di lavoro sono durissimi, la pressione psicologica è estrema, la forza di volontà è tutto!

Il Moto GP del Mugello si avvicina, migliaia di appassionati delle due ruote si accamperanno fuori dal circuito.. Reebok ti “nomina” coach per un giorno, che WOD hai in serbo per tutti i tifosi in trepidante attesa di una tra le gare più attese della stagione?

Hahahaha! Mi odierebbero…Ci vorrebbe qualcosa che li faccia riprendere dalle nottate del Mugello, sapete come si dice: “al Mugello non si dorme.." e che li carichi a pallettoni. Diciamo che gli proporrei un WOD di movimento e abbastanza leggero, ma carico a dovere per dargli una piccola mazzata:) Diciamo un 20 Burpees, 10 Toe to Bar, 30 Double Under per 3 giri, sono buono, li faccio solo sudare un po'.

Passiamo la palla a te : crea un WOD ispirato al numero del tuo pilota preferito oppure semplicemente al tuo numero porta fortuna .

Il mio numero preferito è il 7, ma “The Seven” esiste già (Seven rounds for time of: 7 Handstand push-ups, 7 reps Thruster, 7 knees to elbow, 7 reps deadlifts, 7 burpees, 7 KB swings, 7 pull ups) e mi piace, anche se devo scalare gli hand stands. La cosa bella è che, oltre ad aver giocato spesso a basket con il 7, è anche il numero del mio pilota preferito, il mai dimenticato Barry Sheene.

 

Segui Zoran su Instagram e Twitter @viaggio_solo e su http://www.doctorzo.com/it/

@reebokitaly

#BeMoreHuman

 

Credit Foto 1 (Intro): Sandro Sedran

Credit Foto 2: Gigi Soldano

 

 

Experts / maggio 2016