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CrossFit® / maggio 2016
Blair Hammond, Senior Manager, Global Newsroom

IL SEGRETO DEL SUCCESSO DI CROSSFIT MAYHEM FREEDOM VI SORPRENDERÀ

“È l’acqua del nostro laghetto che ci dà i nostri superpoteri” così risponde Rich Froning, leader e fondatore di CrossFit Mayhem Freedom, quando i giornalisti gli chiedono il segreto del successo del suo team, costantemente in cima alla leaderboard dei CrossFit Central Regional 2016.

Ovviamente, è solo uno scherzo. Eppure questa risposta non si allontana poi molto dalla verità.

Non è solo merito dell’acqua del lago di Cookeville, Tennessee, patria di CrossFit Mayhem e luogo d’incontro e di allenamento del team in vista dei Regionals. Eppure qui a Cookeville si crea una sinergia speciale tra i membri del team, che li rende davvero imbattibili e diversi da qualsiasi altro team competitor.

È un equilibrio delicato, una collaborazione unica tra i membri del team, che da perfetti sconosciuti sono diventati una vera, fortissima, famiglia.  

Campione in carica dei Reebok CrossFit Games, il team CrossFit Mayhem Freedom è abituato alla competizione e al successo, proprio come il suo fondatore e leader Rich Froning: quattro volte Fittest on Earth. Ma anche gli altri 5 componenti del Team non scherzano, sono tra i più esperti atleti CrossFit quando si tratta di Games: Lindy Barber, James HobartKristin ReffettMatt Hewett Elly Kabboord.

Ma come spesso succede in tutti gli sport, un team di superstar non è sempre è garanzia di successo.

"L’esperienza che hanno i componenti di questo team è del tutto diversa da quella delle altre squadre in gara", spiega Dave Castro creatore dei Reebok CrossFit Games.  

E non si può certo negare che questo vantaggio li favorisca nella leaderboard. 

Mayhem Freedom GIF

Il vero punto di forza del team è il legame profondo che hanno saputo creare durante gli allenamenti nei pressi del famoso laghetto dove spesso nuotano in preparazione ai Games.

"Sono una grande squadra e ognuno di loro è una componente fondamentale" dice Hillary Froning moglie di Rich, la quale ha assistito passo passo all’evoluzione del team.

"Ognuno ha le sue qualità" continua, "Lavorano molto bene insieme. Se uno di loro ha un punto debole, tutti si allenano per migliorare quell’esercizio. Tutti fanno le stesse cose, gli stessi workout, sono davvero una squadra, non solo nel momento della competizione".

Per rendersi conto di questo forte spirito di squadra, basta osservarli per pochi minuti: prima della gara fanno stretching, ridono, scherzano e fanno qualche foto con i fan. Nonostante la pressione che precede la competizione, sembrano completamente rilassati e a proprio agio.

"Affrontano la gara come l’allenamento" dice Yvette Clark, manager di CrossFit Mayhem. "Si divertono, cercano di dimenticare la tensione della gara".

Per gli atleti che fanno parte del team, o meglio della famiglia, il confronto con gli altri componenti è uno stimolo continuo a migliorarsi, per raggiungere obiettivi superiori rispetto all’allenamento individuale.

Pond

"Se non mi allenassi con il team, sicuramente non riuscirei ad allenarmi così duramente" dice Reffett, mentre gli altri componenti del team annuiscono in segno di approvazione, "Così facendo mi sforzo e mi impegno più di quanto non avrei mai fatto da sola".

La collaborazione tra componenti del team e l’aiuto reciproco è proprio il principio che ha condotto CrossFit Mayhem al successo, trasformando uno sport individuale in una sfida di squadra: uno dei valori principali del team è la responsabilità personale.

 "Il nostro concetto di responsabilità non vuol dire per forza punizione" spiega Hobart, "Responsabilità significa rendersi conto che ci sono margini di miglioramento in alcune aree, l’approccio punitivo invece si limiterebbe a far notare gli errori senza proporre alcuna soluzione. Non vedo perchè dovremmo arrabbiarci e sentirci frustrati".

Per un team così forte, è raro trovarsi davanti a delusioni, frustrazione o noia. In ogni momento i ragazzi si concentrano sul rafforzamento del loro legame personale con gli altri componenti del team.

Anche se questo comporta cose alquanto strane come: assegnare ad ogni componente del team un personaggio di Lego Movie, sognare hot dog insieme o condividere conversazioni di gruppo secondo regole uniche (i ragazzi non usano emojis, solo GIFs). Esatto, sono davvero amici.

"Il team va molto oltre il CrossFit" spiega Hillary Froning, "sono quasi una famiglia, più che una squadra".

Ovviamente, in questa famiglia la competizione è sacra. In viaggio verso i Regionals, non discutono quasi mai di strategie, tutto è già stato chiarito a Cookeville molto tempo prima. Nell’area di riscaldamento degli atleti il clima è disteso e bastano pochi minuti per ripassare le regole finali ed assicurarsi di non sgarrare. 

Qualche rep di riscaldamento, una breve preghiera e un po’ di fila in attesa di entrare nel palazzetto. È proprio in questo momento che il team ritrova la concentrazione massima e la totale fiducia in sè stessi e nei propri compagni di squadra.

Il team CrossFit Mayhem Freedom non ama mettersi in mostra, il pubblico li conosce appena e non usano complimentarsi a vicenda durante l’evento. Mentre altri team sprizzano euforia da tutti i pori – ma anche agitazione – il team CrossFit Mayhem rimane calmo e concentrato sulla gara.

Durante gli eventi sincronizzati non si guardano quasi mai, nè si incoraggiano a vicenda. È istintivo per loro, si fidano ciecamente degli altri e non hanno alcun bisogno di alzare la voce.

"Non posso mentire, adoro competere" dice Hobart. "Per me la gara è un momento divertentissimo".

Nonostante il loro punteggio a quasi tre cifre e la loro prima posizione ai Regionals, non significa che non ci sia ancora molto lavoro da fare.

"Vorremmo arrivare al primo posto ad ogni evento" dice Froning. "Certo, la perfezione è quasi irraggiungibile, ma non per questo bisogna smettere di inseguirla".

Per tutti gli aggiornamenti sui team e gli atleti che parteciperanno ai Reebok CrossFit Games 2016, seguici su Twitter, Facebook e Instagram @reebokitaly.

CrossFit® / maggio 2016
Blair Hammond, Senior Manager, Global Newsroom